IL SANTO STEFANO RISPARMIA ENERGIA. COMPLETATO L’INTERVENTO DI RIQUALIFICAZIONE

È stato completato l’intervento di riqualificazione energetica dell’impianto per la produzione di calore a servizio del complesso ospedaliero Santo Stefano di Porto Potenza Picena. L’intervento, realizzato da Cat Impianti di Jesi, è consistito nella realizzazione di un’unica centrale termica, con il passaggio dal gasolio ed olio nero al gas metano, oltre all’installazione di un cogeneratore capace di produrre contemporaneamente sia energia termica che energia elettrica.

Un investimento che consentirà un notevole risparmio nei consumi e che avrà positive ricadute dal punto di vista ambientale: “Grazie al nuovo sistema il Santo Stefano attuerà economie sui costi di manutenzione e di acquisto del combustibile – spiega Mirko Panzarea, amministratore di Cat Impianti -, tali da consentire un ritorno dell’investimento in tempi sostenibili; inoltre, le emissioni inquinanti di CO2 in atmosfera verranno ridotte di circa il 50%. Un progetto molto articolato che abbiamo realizzato con la consulenza dello Studio Fluproject e che il Santo Stefano ci ha affidato confermando la collaborazione di questi anni”.

L’Istituto, importante struttura sanitaria del Gruppo Kos guidata dall’amministratore delegato Enrico Brizioli, negli ultimi anni ha infatti prestato molta attenzione all’uso razionale dell’energia: gli edifici sono stati oggetto di interventi di ristrutturazione edile ed impiantistica che hanno riguardato migliorie dell’involucro edilizio e degli impianti interni.

Il complesso ospedaliero interessato dall’intervento è la sede storica della Santo Stefano Riabilitazione, si sviluppa su di un’area di base di circa 35mila mq e dispone di numerosi servizi diagnostici e di circa 450 posti letto, suddivisi in quattro padiglioni principali. Oltre a opere meccaniche-impiantistiche, sono state eseguite anche delle opere edili di costruzione dei locali tecnologicie di impiantistica elettrica a servizio della nuova centrale. Tutto l’impianto è gestito e controllato da un sistema di supervisione che consente, anche a distanza, di comandare e modificare il funzionamento, e visionare eventuali anomalie. Oltre a quella termica, sono state realizzate tre nuove centrali a servizio dell’intero complesso: la centrale idrica, la centrale antincendio e la centrale gas medicali; è stata inoltre realizzata la trasformazione della centrale a vapore a servizio delle cucine da gasolio a gas metano, con due bruciatori a bassa impatto ambientale.