CAPASSO: “DI GERIO SI DIMETTA E LA CIABATTONI COMINCI A PENSARCI”

Ogni volta che la Confcommercio chiama in causa l’assessore Ciabattoni risponde la Confesercenti. Questa volta, però è stato oltrepassato il confine della decenza e va fatta definitiva chiarezza.

“Non si può difendere un assessore sulla pelle di centinaia di famiglie di ambulanti, risponde il presidente prov.le del sindacato FIVA Confcommercio Orazio Capasso. C’è una grande contraddizione nelle parole della Di Gerio, da una parte si difendono i mercatini, dall’altra si propone l’abolizione del mercato tradizionale domenicale e natalizio. Per anni questa città è stata governata da amministratori che pensano che la politica commerciale e turistica di una città, sia quella fondata sui mercatini alimentari e non, e sull’organizzazione di sagre paesane in barba a tutti i regolamenti di igiene e di sicurezza nei luoghi di lavoro e con alimenti conservati spesso senza il più elementare rispetto della catena del freddo. La Confesercenti pensa di arginare la feroce crisi economica del momento con l’abolizione del mercato domenicale degli ambulanti. Se lo pensa davvero lo vada a dire all’indotto che muove il nostro mercato, ai negozi in sede fissa e ai pubblici esercizi delle città e soprattutto, lo ripeta, forte e chiaro, all’assessore al commercio facendosi dire quanto incassa il comune dall’occupazione del suolo pubblico degli ambulanti per i mercati e per la Fiera di San Giorgio. Spero, per la Di Gerio, che, prima di fare una dichiarazione come quella che ha fatto, abbia sentito il parere della categoria degli ambulanti suoi associati. Se non lo ha fatto farebbe bene a rassegnare le dimissioni perché gli ambulanti non ne sono stati informati e quei pochi associati che ha la confesercenti, si sono lamentati ed hanno preso le distanze dalla sua posizione. Sono sicuro che la sua richiesta di annullare il mercato non andrà bene neanche ai colleghi ambulanti iscritti alla confesercenti residenti in altri comuni o regioni ma che frequentano il nostro mercato. E’ ora di farla finita con la vecchia politica degli avvocati difensori delle cause perse. La Confcommercio chiede all’assessore di essere ascoltata per fare meglio e soprattutto per fare insieme una manifestazione come il Choco Meet che poteva essere un importante momento di aggregazione di tutto il comparto commerciale cittadino e… risponde la Confesercenti? E soprattutto , con quali parole? Si afferma che l’assessora è brava e soprattutto che il comune non deve ascoltare nessuno. Ma che dice? Sa, la Di Gerio, di essere il presidente di una associazione di categoria che fonda la sua ragione d’essere nel confronto con le istituzioni per difendere e supportare il comparto che rappresenta? E’ scandaloso che in questa città si sia instaurato un regime di silenzio ed accondiscendenza politica. Non si può parlare, non si può replicare, non si può chiedere il confronto e soprattutto non la si può pensare diversamente dall’assessore. Se lo si fa, questa va su tutte le furie e chiama a raccolta i suoi adepti per infierire contro la Confcommercio, rea di essere cultrice del libero pensiero e non essere asservita a nessuno tanto meno agli adoni della politica.”