VALLESI PRESIDENTE TENNACOLA. LA SODDISFAZIONE DEL PD FERMO

Come già fatto dal Presidente Fabrizio Cesetti, non possiamo non salutare con soddisfazione la notizia che l’Assessore Renato Vallesi sia stato nominato Presidente del Tennacola Spa, soddisfazione che risulta maggiormente significativa se si considera che tale nomina è avvenuta con il voto di oltre il 75% dei soci e che, soprattutto, è avvenuta in totale autonomia da parte dei Sindaci del territorio sia Fermano che Maceratese.

Sindaci che evidentemente hanno visto in Renato Vallesi, peraltro già membro del Consiglio di Amministrazione del Tennacola, una personalità in grado di riassumere in se sia la capacità tecnica che quella amministrativa.

Sindaci di ogni schieramento politico che hanno saputo, in questa circostanza, trovare una sintesi che superasse gli steccati ideologici.

Per tale motivo assume maggior importanza la scelta, concordata con il Presidente Cesetti, di rimettere immediatamente le deleghe di Assessore Provinciale alla Tutela Ambientale, Ecologia ed Energia e di programmare le proprie dimissioni, anche per le deleghe al Lavoro, Formazione Professionale, Progetti Settore Calzaturiero ed Attività Produttive, subito dopo avere completato alcune procedure in corso e comunque entro e non oltre il prossimo 30 giugno.

E per la durata di questo brevissimo periodo poi, l’Assessore Vallesi percepirà una sola indennità, devolvendo al Tennacola Spa l’indennità da Presidente.

In questo momento il Partito Democratico ritiene che anche nella scelta di ruoli così significativi come quello della Presidenza di un ente erogatore di servizi pubblici, la politica debba dare il suo contributo di serietà e sobrietà, evitando sovrapposizioni che non aiutano il sano rapporto tra la classe dirigente ed i cittadini.

Oltre a ciò, ed a prescindere dal quadro normativo venutosi a creare nel frattempo, il Partito Democratico ha anticipato già al Presidente Cesetti che, alla formalizzazione delle dimissioni dell’Assessore Vallesi, non avanzerà alcuna richiesta di reintegrazione della propria compagine nella Giunta Provinciale.