CROSS PARK: BOTTA E RISPOSTA COMUNE-RASTELLI

L’Amministrazione comunale risponde alle nuove dichiarazioni del consigliere Michele Rastelli. L’audizione in Corte dei Conti del 27 novembre 2012 non ha avuto come oggetto la volontà di questa Amministrazione di uscire dalla Cross Park. Al centro dell’audizione sono state invece le due garanzie fidejussorie firmate dall’ex Sindaco Di Ruscio nei confronti della Cross Park e dell’Asite, in quanto le stesse sono state concesse senza che ci fosse la delibera del Consiglio Comunale. “È assolutamente irregolare prestare garanzie con lettere e non iscriverle in bilancio”, ha infatti rimarcato la Corte dei Conti. Si è trattato quindi di un’audizione per accertare le “gravi irregolarità”. La stessa Corte dei Conti ha affermato: “il comportamento della precedente amministrazione nuoce a quella attuale”. In merito al reintegro del capitale sociale minimo, al quale fa un richiamo lo stesso Rastelli, la Corte ha ribadito che “è contrario ai principi di sana gestione finanziaria” e che ricapitalizzando si elude la normativa. Sulla ricapitalizzazione il Comune ha quindi le mani legate, in quanto non è consentita dalle norme. Quando Rastelli parla di predisporre un realistico piano industriale, che avrebbe potuto evitare la continua ricapitalizzazione, viene da domandarsi perché non l’ha fatto lui stesso. Se, come affermato dallo stesso Rastelli, esistevano le condizioni per predisporre un “realistico piano industriale”, perché la precedente amministrazione non lo ha predisposto? Il rendiconto della Corte dei Conti che segnala le irregolarità è del 2010: la precedente amministrazione aveva tutto il tempo per intervenire.