UNA LEGGE PER LIBERARSI DAL CAPPIO DELL’INDEBITAMENTO

Il consigliere provinciale Di Ruscio: “La Provincia si attivi per pubblicizzare la normativa”

Liberarsi dal cappio dell’indebitamento? Si può ed è la legge a consentirlo. Ma purtroppo in pochi lo sanno. Da un anno a questa parte, infatti, il Governo ha emanato una normativa che consente a chiunque si trovi in una situazione debitoria inferiore a 500 mila euro, di concludere accordi con i rispettivi creditori e, bloccando le procedure di asta, pattuire dei piani di rientro. E oggi la missione del consigliere provinciale Saturnino Di Ruscio è quella di coinvolgere la Provincia per cercare di pubblicizzare quanto più possibile i dettami della normativa e offrire un servizio di informazione al cittadino. Il consigliere Di Ruscio, forte del sostegno teorico e pratico del segretario nazionale dell’associazione Delitto di Usura, Emidio Orsini e di Simone Perticarini dell’associazione Aries, ha avanzato al presidente della Provincia Fabrizio Cesetti formale richiesta per un incontro sul tema e per il conseguente coinvolgimento degli attori interessati. A poter godere dei vantaggi della legge sulla composizione delle crisi da sovra indebitamento sono i “soggetti non fallibili”, ossia tutti quelli che hanno un’esposizione debitoria inferiore ai 500 mila euro e che hanno maturato un fatturato annuo massimo, negli ultimi 3 anni, di 200 mila euro. Per le aziende agricole fatturato illimitato. Per attivare la procedura basta presentare domanda al Tribunale che nominerà, avvalendosi anche di professionisti, l’organismo di composizione della crisi. Per l’accordo basta l’ok tra creditori e debitori su almeno il 60 per cento della somma debitoria.