AGRICOLTURA MARCHE. L’ISTAT DIFFONDE I DATI DEFINITIVI DEL 6° CENSIMENTO

Le aziende agricole attive al 24 ottobre 2010 sono 44.866 e coprono il 2,8% del totale nazionale; la Superficie Aziendale Totale (SAT) e la Superficie Agricola Utilizzata (SAU) rappresentano rispettivamente il 3,6% e il 3,7% del dato nazionale. La dimensione media aziendale è cresciuta nell’ultimo decennio da 8,1 ettari di SAU a 10,5 ettari.
La struttura giuridica prevalente è l’azienda individuale, che rappresenta quasi il 95% dei casi.
La struttura fondiaria è più flessibile, con uno slittamento verso forme di superfici in affitto e in uso gratuito, sebbene la struttura prevalente rimanga ancora quella proprietaria con il 70,5% dei casi.
Quasi sette aziende su 10 si orientano verso colture legnose agrarie, mentre quasi l’80% della SAU è destinata a seminativi.
La vite rappresenta il 45% della superficie destinata alle colture legnose agrarie, mentre l’olivo è presente in più di un terzo della stessa superficie.
Le aziende con allevamenti diminuiscono nel decennio più che a livello nazionale
(-67% contro -41%). L’allevamento bovino è l’elemento trainante del settore, presente in quasi la metà delle aziende zootecniche.
La manodopera agricola impiegata nell’annata agraria 2009-2010 è prevalentemente di tipo familiare (87% delle persone impiegate); nel complesso le donne sono il 36%, gli stranieri il 3%.
Nell’annata agraria 2009-2010 il 7% delle aziende agricole ha utilizzato lavoro salariato; soltanto il 2% si è avvalso esclusivamente di questo tipo di manodopera.
Nell’ultimo decennio il volume delle giornate standard lavorate nelle aziende agricole delle Marche si è ridotto del 32%, a fronte del -23% registrato a livello nazionale.
Al 24 ottobre 2010 un capo azienda su tre ha 70 anni o più; i più giovani (fino a 40 anni) rappresentano il 6,7% del totale.
Più diffuso rispetto alla media Italia lo svolgimento di attività remunerative in connessione con l’azienda agricola, quali il contoterzismo, l’agriturismo, la lavorazione dei prodotti agricoli. Nell’annata agraria 2009-2010, il 5,6% delle aziende marchigiane ha svolto una o più fra queste attività.
La diffusione degli impianti da fonti rinnovabili riguarda l’1,5% delle aziende agricole, una quota analoga alla media nazionale.