FESTA DEL BACCALA’. TRA ENOGASTRONOMIA E STORIA

Montelparo – Narra la storia che i Frati Agostiniani erano presenti a Montelparo già nel 1290 e che correva l’anno 1703 quando un terremoto danneggiò il loro Convento, situato nel lato ovest del borgo. Al termine della ricostruzione i frati vollero ringraziare la popolazione per aver partecipato materialmente ai lavori organizzando un banchetto a base di baccalà. Affonda le radici nella storia, quindi, l’abbinamento tra festa di Sant’Antonio e Festa del Baccalà. E come da tradizione il 18, 19 e 20 gennaio prossimi, amanti del pesce e del turismo enogastronomico provenienti da tutte le Marche torneranno a confluire nel borgo valdasino. Al chiostro del Convento dei Frati Agostiniani, nella palestra comunale e al Cantinone saranno allestiti i tavoli cui potranno accedere coloro che hanno acquistato il biglietto. Dove comprarlo? Da fine dicembre sarà in prevendita nei negozi ed esercizi pubblici del paese. Ad organizzarla l’attivissimo comitato che si è occupato anche delle luminarie natalizie.

Migliaia le persone che ogni anno approfittano della Festa del Baccalà per scoprire il borgo della comunità montana passeggiando tra vie ricche di storia. Nei tre giorni dell’evento Montelparo sarà animato da mercatini di antiquariato artistico e prodotti tipici del territorio venduti direttamente dai produttori. Non mancherà la musica. Nel pomeriggio del 20 si svolgerà la Rassegna Polifonica “Gregorio Petrocchini” cui parteciperanno la Corale di Altidona “G. Serafini”, la corale di monte San Martino oltre, ovviamente alla Corale “Petrocchini” di Montelparo.