DOCUMENTO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI I.T.C.G.T. “Carducci-Galilei” di FERMO

In attesa che venga completato l’iter parlamentare del DDl di Stabilità 2013, il Collegio dei Docenti dell’I.T.C.G.T. “Carducci-Galilei” di FERMO esprime indignazione, grave preoccupazione e profondo dissenso nei confronti della dequalificazione della scuola pubblica e della mortificazione della professionalità docente che ne derivano.

Il Collegio Docenti esprime la sua contrarietà alla prosecuzione di una politica miope nei confronti della scuola caratterizzata da tagli di risorse e di personale, nonché da una strisciante quanto diffusa campagna di denigrazione degli insegnanti come lavoratori privilegiati,” fannulloni” , da trattare, ora, a colpi di ” bastone e di carote”; esprime, inoltre, la sua contrarietà rispetto ai seguenti provvedimenti all’ordine del giorno dell’agenda politica del governo:

– l’emendamento del Ministro Profumo al ddl stabilità che millanta come investimenti quelli che sono in realtà nuovi tagli, come ad esempio: 1,8 milioni derivanti dai tagli dei distacchi sindacali e dei comandi presso altri enti; taglio di 47,5 milioni dal fondo per il miglioramento dell’offerta formativa “senza pregiudicare l’offerta” (e come si fa a tagliare 47,5 milioni pensando che ciò non pregiudichi l’offerta???) e altri provvedimenti del genere.

– il DDL di Stabilità con un ulteriore taglio di risorse e di personale per la Scuola, calcolato in circa 30.000 posti di lavoro, comporterà una precarizzazione del lavoro stabile e l’ “istituzionalizzazione” del lavoro precario, con una inevitabile ricaduta negativa sulla didattica e sulle condizioni dell’apprendimento; si produrrà, infatti, un’ulteriore frantumazione e parcellizzazione dell’orario di cattedra e delle discipline , già duramente messe alla prova dall’istituzione delle classi di concorso atipiche e dall’innalzamento dell’orario di cattedra a 18 ore voluti dai ministri Moratti prima e Gelmini poi.

– Il DDL 953 (ex Aprea) che tende a smantellare la scuola statale garantita dalla Costituzione; infatti il Consiglio dell’autonomia (ex Consiglio d’istituto) elabora un “statuto autonomo”, diverso da scuola a scuola, relativo alla gestione dell’istituto, all’organizzazione degli organi interni e al rapporto tra le componenti che ne fanno parte. L’adozione di statuti autonomi marcherà differenze anche sensibili tra scuola e scuola , minando principi che sovrintendono all’unitarietà del sistema scolastico nazionale, con una pericolosa deroga alla tutela da parte dello Stato dell’esercizio del diritto allo studio di tutti gli studenti, nonché a quello costituzionalmente sancito della libertà d’insegnamento. Nel DDL 953 l’organizzazione delle scuole assume una forte caratterizzazione aziendale, con partecipazione al Consiglio dell’Autonomia di esterni che, soprattutto se erogatori di fondi, possono condizionare la gestione, la didattica e possono mettere in discussione principi di democrazia. La scuola ha il compito di offrire a tutti pari opportunità d’istruzione indipendentemente dal territorio in cui vivono, dal reddito delle proprie famiglie e dai finanziamenti esterni.

– Il concorso ordinario bandito per l’assunzione di docenti a tempo indeterminato, il cui espletamento comporta un inutile aggravio di spesa nel settore scuola non giustificabile nell’attuale momento di grave crisi economica, tanto più che l’assunzione di personale precario avverrebbe su posti che andranno inevitabilmente tagliati; inoltre il concorso non è aperto ai neolaureati, ma a precari già in possesso di abilitazione e,spesso, da master, SSIS e concorsi precedenti; questo concorso pertanto produrrà una graduatoria fotocopia delle GAE già esistenti, ma modificate nell’ordine; insomma, un nuovo doppio canale di cui non si comprende l’esigenza.

Questo preoccupante quadro di riferimento non è stato modificato nella sostanza dagli annunci, frenetici e a volte strumentali, e dagli eventi degli ultimi giorni. Finalmente è stata svelata quale parte del Fondi di Istituto sarà sacrificata per evitare l’aumento a 24 ore dell’orario di docenza: verranno tagliati i fondi che retribuiscono le attività aggiuntive quali funzioni strumentali, attività complementari di educazione fisica, ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti, compensi vari.. La vicenda legata alle ore lavorative dei docenti è comunque per il momento solo accantonata e riteniamo che l’aumento dell’orario dei docenti senza alcuna retribuzione tornerà comunque in agenda. Come un tam tam, infatti, vari esponenti del Governo hanno più volte ribadito la necessità di rivedere comunque l’orario lavorativo dei docenti.

L’emanazione dell’atto d’indirizzo all’ARAN per il recupero degli scatti di anzianità del 2011 non fornisce ad oggi alcuna certezza che tale recupero ci sarà davvero. Non è ancora noto, anche se intuibile, da quali capitoli di spesa saranno recuperate le somme: non essendo stati stanziati nuovi fondi, il recupero degli scatti avverrà solo a costo di altri tagli alla scuola. Pertanto i docenti dimostrano la loro indignazione verso alcune sigle sindacali che, manifestando soddisfazione per l’emanazione dell’atto d’indirizzo, hanno annullato lo sciopero del 24 novembre. Questo atteggiamento ha dimostrato che l’azione sindacale non tutela adeguatamente obiettivi che dovrebbero essere centrali, quali il ruolo della scuola pubblica nella formazione dei ragazzi e la professionalità docente.

Visto quanto sopra e in ragione della gravità di quanto rilevato, il Collegio dei Docenti dell’I.T.C.G.T “Carducci-Galilei” di Fermo


CHIEDE

  • Il rinnovo del CCNL e il riconoscimento della centralità del contratto nazionale e del contratto integrativo d’istituto, più volte messi sotto attacco da leggi del Parlamento come il DL. 150/2009 (legge Brunetta) che, in maniera unilaterale, interviene sul contenuto della contrattazione d’istituto nonché il rispetto degli accordi contrattuali sull’importo del FIS
  • Lo stanziamento immediato di tutte le risorse utili alla copertura totale degli scatti di anzianità, bloccati dal 2009 , senza ulteriori decurtazioni dal bilancio della scuola statale e il recupero delle risorse del “Fondo per la valorizzazione dell’istruzione “, (tale fondo era finanziato dal 30% dei risparmi che il DL 112/2012 destinava alla valorizzazione degli insegnanti).
  • Provvedimenti efficaci tesi al recupero della dignità e credibilità della categoria docente, già mortificata dal blocco del CCNL e degli scatti di anzianità, a cominciare dal riconoscimento economico e contrattuale del lavoro sommerso.
  • La revisione della materia in merito alle cosiddette “ classi di concorso atipiche” che hanno generato uno scadimento della specificità degli indirizzi di studio e una perdita della ricchezza delle professionalità all’interno della scuola pubblica, una eccessiva frantumazione dell’orario di cattedra, con grave danno della qualità della didattica, nonché un peggioramento delle condizioni di lavoro per i docenti ,rese spesso insostenibili dai pesanti tagli di organico degli anni scorsi e dalla costituzione di classi sempre più numerose.
  • Il ripristino delle ore tagliate dalla cosiddetta “Riforma Gelmini” in discipline spesso fondamentali per il recupero di competenze trasversali .
  • Un serio piano di investimenti sulla scuola pubblica con uno sguardo sensibile alla specificità della sua realtà, che non può essere assimilata a quella di un qualunque altro settore produttivo dell’economia e della finanza, nella consapevolezza che si tratta di investimenti sul lungo termine, perché lo Stato che investe sugli insegnanti e sulla Scuola investe sul proprio futuro.
  • L’apertura di un reale confronto della politica sui problemi della scuola e sulla riforma degli organi collegiali, DD L.953 (ex –Aprea),con i docenti, le forze sociali, gli studenti, le istituzioni locali, perché non si può approvare una legge fondamentale per garantire la partecipazione democratica e il funzionamento degli organi di governo dell’autonomia scolastica nel chiuso delle stanze delle commissioni parlamentari.


Il Collegio dei docenti dell’I.T.C.G.T. “Carducci-Galilei”di Fermo, in accordo con analoghe iniziative promosse da altri istituti del Fermano e da molteplici Istituti sul territorio nazionale,

Propone di

  1. Promuovere iniziative di sensibilizzazione degli studenti, delle famiglie e della cittadinanza : in primo luogo di inviare questo documento ai rappresentanti d’Istituto di genitori e alunni; successivamente di indire un’assemblea autoconvocata , in orario pomeridiano, aperta ai rappresentanti di classe dei genitori e alunni per spiegare le ragioni della protesta. A tal fine verrà pubblicata sul sito della scuola una sintesi di tale documento.
  2. Collaborare con il Coordinamento del Fermano e con i docenti degli altri istituti regionali e nazionali agli scopi suddetti.
  3. Inviare comunicazione ai media e ai sindacati di categoria.

Il Collegio dei Docenti delibera

la sospensione, fatte salve l’orientamento in entrata e l’alternanza scuola – lavoro, delle seguenti attività aggiuntive non obbligatorie ai sensi del CCNL attualmente in vigore,:

  • Uscite giornaliere: mostre, conferenze, spettacoli teatrali, cinema etc
  • Visite e viaggi d’istruzione, soggiorni – studio
  • Consultazione libri di testo per adozione (non si procede a nuove adozioni)
  • Disponibilità a corsi di recupero e potenziamento extracurricolari
  • Ora settimanale di ricevimento genitori ( ogni docente 1h ogni prima settimana del mese)
  • Progetti interni

Il Collegio dei docenti invita a sospendere

Ogni altra attività lavorativa al di fuori del proprio orario di servizio, tra cui:

  • coordinatore di classe,
  • coordinatore di materia,
  • responsabile di progetto,
  • partecipante a commissioni,
  • funzione strumentale,
  • responsabile di laboratorio,
  • collaboratore del dirigente scolastico,
  • responsabile di sede o plesso,
  • ore di supplenza aggiuntive, a pagamento (c.d. ore rosse),
  • coadiutore del coordinatore
  • Sportello didattico

 

Infine, i Docenti dell’ITCGT “Carducci – Galilei” tengono a sottolineare quanto segue:
non è facile decidere di bloccare attività che hanno sempre caratterizzato e qualificato la nostra scuola, perché siamo professionisti responsabili, appassionati del nostro lavoro e perché la nostra controparte non sono certamente né i ragazzi né le famiglie.
Si tratta piuttosto del tentativo di difendere un interesse non corporativo, bensì comune. Chi ha un minimo di rispetto verso la scuola e verso gli studenti italiani sa, o dovrebbe sapere, che una scuola di qualità ha bisogno di certezze , non di continui tagli e delegittimazione della professionalità docente.