L’ONOREVOLE VERDUCCI INCONTRA GLI IMPRENDITORI DANNEGGIATI DALL’ALLUVIONE

SANT’ELPIDIO A NARE– Ha voluto illustrare di persona l’emendamento proposto in commissione bilancio ed approvato nei giorni scorsi, che apre una strada per consentire alle imprese alluvionate di ricevere fondi dallo Stato. L’on. Francesco Verducci ha incontrato oggi alla sala consiliare del comune di Sant’Elpidio a Mare una quindicina di imprenditori del comitato Ete morto, danneggiati dall’alluvione del 2 marzo 2011. Con lui anche il sindaco Alessio Terrenzi, il vicepresidente della provincia Renzo Offidani e Nazareno Franchellucci della segreteria del vice governatore regionale Paolo Petrini. L’incontro è durato poco più di un’ora: per i referenti del comitato è stato anche l’occasione per manifestare il dispiacere e la delusione patiti in quest’anno e mezzo in cui non sono arrivati aiuti di alcun genere malgrado i pesantissimi danni subiti con l’inondazione. “Credo che di fronte a queste persone che hanno subito enormi ferite e vissuto enormi drammi – ha sottolineato Verducci – il voto della commissione, che ha stanziato 40 milioni di euro per 6 eventi calamitosi, è importantissimo per la regione e per il fermano, perché tiene accesi i riflettori su questa vicenda. Gli stanziamenti andranno alle imprese e ai privati che vivono una fase molto difficile e sperano in questi fondi per poter ripartire. Quest’iniziativa è frutto dell’impegno di tutti i gruppi politici in commissione bilancio e va ricordato il lavoro svolto dall’on. Massimo Vannucci, che ha sempre seguito con attenzione la vicenda dei territori alluvionati”. La camera dei deputati voterà martedì e mercoledì il provvedimento, inserito all’interno della legge di stabilità. Il governo Monti quasi certamente chiederà la fiducia, quindi non ci saranno modifiche al testo approvato in commissione bilancio. Delle 6 calamità che si distribuiranno i 40 milioni di euro, due interessano le Marche: l’alluvione del 2 marzo 2011 e le nevicate di febbraio 2012 (qui le risorse saranno spartite con l’Emilia Romagna). Una volta approvato il finanziamento, starà alla Protezione civile ripartire i 40 milioni per poi affidarli alle regioni, che li assegneranno alle imprese che ne avranno fatto richiesta, mostrando i requisiti necessari per accedervi.