MALTEMPO.4 MORTI CENTRO SUD SOTT’ACQUA

L’ondata di maltempo che da ieri investe l’Italia ha mandato sott’acqua oggi vaste zone del Centro, dove fiumi e torrenti sono esondati.

Ed è in Maremma, la zona più colpita, che si registra una vittima, un uomo di 73 anni travolto dall’acqua con la sua auto; gravissima una donna anziana, anch’essa investita da un’onda d’acqua mentre era in auto. Ad Albinia ci sarebbero altre tre persone morte a causa del maltempo nel Grossetano. Da quanto emerso si tratterebbe di persone che erano a bordo di un’auto coinvolta nel crollo del ponte sull’Albegna, a Marsiliana, nel comune di Manciano, nella tarda serata di ieri. I soccorritori avrebbero individuato i corpi ma non li avrebbero recuperati. Intere famiglie sono state evacuate, tante le persone che hanno cercato rifugio sui tetti delle case.

Chiusa la A1 in alcuni tratti, sospesa la circolazione ferroviaria fra Grosseto e Orbetello. Il presidente della Toscana, Enrico Rossi, chiede l’intervento dell’esercito. I militari sono intervenuti sia nel grossetano che a Civitavecchia.

Un morto e un ferito grave. Il cadavere di un uomo di 73 anni è stato trovato nelle campagne di Chiarone, nel comune di Capalbio (Grosseto). La vittima era in macchina quando la strada ha ceduto e l’auto è stata sommersa. A pochi chilometri, a Orbetello, una donna di 73 anni è stata investita da un’onda d’acqua mentre era in auto ed è stata travolta; è ora ricoverata in condizioni gravissime. Un altro anziano è morto per infarto mentre scendeva nella cantina della sua abitazione, a Marina di Massa, per verificare se si fosse allagata.

Esondazioni. Il Veneto è pronto a chiedere lo stato di calamità dopo il maltempo del fine settimana, a Venezia oggi è ancor acqua alta e a Padova resta l’allerta per la piena del fiume Bacchiglione. Ma è in Toscana la situazione più critica, e soprattutto nel grossetano: la forte pioggia ha provocato lo straripamento dell’Albegna e dei torrenti Elsa e Osa, e cresce l’allarme per l’Ombrone. A Firenze e a Incisa Valdarno l’Arno ha superato il primo livello di guardia. Situazione critica anche nel viterbese, dove il territorio della marina di Montalto di Castro Š sommerso da circa due metri d’acqua per la tracimazione dei fiumi Paglia, Mignone e Fiora; il sindaco ha disposto l’evacuazione di tutti gli abitanti della zona.

Evacuazioni. Una trentina le persone isolate in campagna nel grossetano per l’esondazione dell’Albegna e dell’Elsa. I vigili del fuoco hanno evacuato diverse famiglie nella zona di Allerona (Orvieto), per l’esondazione del fiume Paglia; alcune persone sono salite sui tetti delle case e sono state tratte in salvo da elicotteri e mezzi anfibi. Scuole chiuse e Orvieto. Intere famiglie evacuate anche nel marscianese, in provincia di Perugia, per l’esondazione del Nestore; alcune persone sono state tratte in salvo con i gommoni. Otto famiglie evacuate a Cortona (Arezzo), a causa di una frana.

Chiuse strade e ferrovie. Dal primo pomeriggio è stata chiusa l’A1 tra Valdichiana e Fabro in direzione sud. In serata stop al traffico anche nel tratto tra Orte e Chiusi in direzione Nord. La chiusura si è resa necessaria in conseguenza dell’esondazione del fiume Paglia e dei torrenti collegati. Circolazione sospesa da stamani anche fra le stazioni di Grosseto e Orbetello, sulla direttrice Tirrenica Pisa-Roma; la riattivazione è prevista per domani. Sospesa anche, a scopo precauzionale, la circolazione dei treni sulla linea Siena-Grosseto. La statale Aurelia è stata chiusa al traffico nel viterbese. Nel viterbese, è crollata sotto la furia dell’acqua una parte della strada-ponte che attraversa il fiume Paglia, vicino ad Acquapendente; i collegamenti tra l’alta Tuscia e il sud della Toscana, in particolare con l’Orvietano, sono praticamente interrotti.

Allarme Tevere, oggi la piena. «Prosegue il monitoraggio della situazione di Tevere e Aniene in relazione all’apertura degli sbarramenti idroelettrici che hanno determinato l’aumento dei volumi delle acque. Alle ore 9 di oggi, 13 novembre, il Tevere ha raggiunto i 10 metri all’idrometro di Ripetta mentre, secondo quanto riferito dal Centro Funzionale dell’ufficio idrografico e marografico regionale, questa sera nello stesso punto le acque toccheranno gli 11 metri di altezza». Lo comunica in una nota la Protezione civile di Roma Capitale. «Il picco massimo sarà, dunque, raggiunto domani dopo mezzogiorno – prosegue la nota – quando si prevede di sfiorare i 12 metri: l’andamento morbido dell’innalzamento dei livelli traccia uno scenario ordinario che non determinerà situazioni di allarme. L’evento, monitorato in costante contatto con la Protezione civile della Regione Lazio, resta sotto controllo». «Questa sera la Protezione civile del Campidoglio attiverà presidi nel tratto urbano del Tevere per l’osservazione degli ormeggi e il controllo dei rifiuti galleggianti; altri presidi di pronto intervento saranno collocati all’Idroscalo di Ostia, Ponte Milvio e Prima Porta – conclude la nota – Nessuna criticità si registra lungo la tratta urbana dell’Aniene i cui livelli sono comunque monitorati costantemente».

I vigili del fuoco. Superlavoro per gli 865 pompieri impegnati da ieri per l’ondata di maltempo che ha colpito il centro-nord e che hanno effettuato circa 2.000 interventi di soccorso. Per oggi pomeriggio è attesa una piena.

Il presidente della Toscana chiede l’esercito. Il presidente della Toscana, Enrico Rossi, ha chiesto l’intervento immediato dell’esercito per far fronte alla situazione e si è appellato al Governo: «non ci lasci soli». Ed una task force del reggimento Savoia cavalleria è intervenuta nella zona di Albinia, a supporto della popolazione. Domani mattina della forza armata un elicottero sorvolerà l’area per recuperare eventuali persone rimaste isolate. Al lavoro anche l’Aeronautica Militare: un elicottero ha salvato sette persone ed un cane che erano sfuggiti alle acque riparandosi sui tetti di alcune case.